Subterranean Modern

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La particolare attitudine di Rendo a immaginare sin da bambino mondi fantastici e frutto della cultura televisiva, cinematografica e fumettistica di matrice fantascientifica che invase l’Italia a cavallo fra gli anni 70 e 80.   La potenza visiva dell’animazione giapponese (Goldrake – Mazinga), la dirompente veridicità dalle storie raccontate nei film e telefilm di fantascienza (Star Trek – Guerre Stellari), le mirabolanti avventure dei supereroi nei fumetti (Uomo Ragno – Fantastici Quattro) non potevano che condizionate l’immaginario chi chi visse quel periodo, e Rendo non fece eccezione.

Tutti questi “frammenti di fantasia”, che Rendo nei primi dieci anni della sua attività di writer ha espresso attraverso la raffigurazione di elementi fantastici, hanno subito una profonda evoluzione durante gli anni dedicati allo studio del design e dell’arte sia moderna che contemporanea, portandolo con forza verso l’ideazione di opere astratte che oggi realizza sotto forma di scultura e pittoscultura.

L’incessante necessità di sottrarre elementi descrittivi dalle strutture artificiali da lui immaginate, al fine di ottenere una sintesi visiva assoluta, è stata influenzata enormemente dallo studio delle avanguardie artistiche italiane, francesi e russe del primo novecento, che secondo Rendo grazie alla loro forza propositiva non smettono d’essere fonte d’ispirazione ancora oggi, nonostante sia passato un secolo.

Con le sue opere Rendo invita e allo stesso tempo sfida l’osservatore a esplorare e decifrare un mondo frutto della sua più profonda immaginazione, un altrove artificiale in cui enormi strutture fluttuanti sorvolano i cieli, cariche di un grado d’indeterminatezza visiva capace d’innescare nell’osservatore il desiderio di diventare esso stesso costruttore e artefice finale dell’opera, invogliandolo a completare le strutture con l’inserimento delle proprie esperienze visive, culturali, e dei propri frammenti d’immaginazione che lo accompagnano da quando era bambino.

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